Ed un pensiero ribelle in cor ci sta!

di Il cantastorie on line

Questa raffigurazione sonora o grande opera a più voci e tanti strumenti, magistralmente diretta da Giovanna Marini, risponde alle multiformi istanze di libertà, volontà di conoscenza storica, di acquisizione di diritti collettivi e molto altro che solo il canto sociale può rappresentare.

Il doppio CD raccoglie brani che dagli anni ’60 del secolo scorso hanno incrementato uno degli Archivi più corposi e completi dei canti del movimento Operaio e Contadino: l’Istituto Ernesto de Martino. Giovanna Marini poliedrica e appassionata musicista è stata una presenza costante sulla scena musicale italiana, nella discografia e nella didattica, con momenti di popolarità legati soprattutto al canto popolare e ad alcune stagioni della canzone di protesta.


Nondimeno oltre a competenza e professionalità Giovanna Marini unisce l’affetto e la passione per ogni canto dei 36 brani proposti. Nella prefazione parla del ricordo personale sia dei ricercatori che li raccolsero: Gianni Bosio, Cesare Bermani, Franco Coggiola, Roberto Leydi e tanti altri e di coloro che li cantavano, che così descrive: “Mi vedo il viso di Palma Facchetti mentre cantava “O Gorizia tu sei maledetta” e “Addio Padre”, il sorriso di Caterina Bueno quando arrivava con il sacco a spalla pieno di nastri di cui non ricordava nemmeno il contenuto preciso per quanti erano. Canti che spesso sono magnifici pezzi di musica dimenticati e persi. Ora rivivono.

Un mondo racchiuso in ogni canto. Un ambiente sonoro popolato di volti, di ideali, di lotte, di sconfitte che hanno fatto la nostra storia che si dipanano dal periodo della Rivoluzione Francese in poi tracciando un solco sonoro alla ricerca della libertà.

Questo in sintesi è il presupposto, l’idea primaria e il traguardo di questa opera tramandata con canti che parlano della vita della gente vera creando una storia narrata dal basso. Quella però che non può essere compresa leggendola sui libri o vedendola raccontata in documentari, perché, spiega Giovanna: questa è la storia, vissuta da persone vere, in carne e ossa, con le proprie emozioni, con desideri e speranze, è la storia suonata, è la storia cantata. E aggiunge che questi canti contengono una storia che ha potuto essere tramandata grazie ai fogli volanti portati nelle piazze dai cantastorie che hanno permesso al canto di “volare” e diffondersi in tutto il Paese e sedimentarsi nella memoria collettiva.

Nei due CD si crea, introdotto da ottave storiche da cantastorie declamate dalla Marini, una sorta di sistema ritmico che viene stabilito dalla combinazione tra recitato e cantato e che fanno parte integrante della sua espressività e dei suoi memorabili spettacoli. Insieme agli inni ottocenteschi ci sono strofette, canti sulle gesta dei garibaldini, brani risorgimentali, anarchici e satirici.  Sempre introdotte da ottave storiche sulla fame che regna sovrana, i canti del secondo CD narrano di emigrazione antica, lavoro e sfruttamento, canti celebri contro la guerra e sulla Resistenza. Conclude questo splendido lavoro collettivo la rivisitazione di un canto di risaia del repertorio di Giovanna Daffini: Ama chi ti ama. Giovanna Marini esegue delle strofette che dimostrano come il canto popolare, rigenerandosi, possa essere un potente strumento per raccontare fatti ed eventi del recente passato e del presente. Ecco allora che il testo parla della risaia, ma anche di referendum, fabbriche chiuse e delocalizzate, oleodotti e trivelle che devastano l’ambiente, delle condizioni di lavoro oggi per finire con Giulio Regeni, il giovane ricercatore torturato e ucciso in Egitto. Storie che ancora vengono affidate al canto perché nel tempo non se ne perda la memoria.

Altrettanto interessante la lettura del volumetto allegato ricco di importanti note, informazioni storiche e immagini corali.
Per quanto riguarda l’aspetto musicale il lavoro si può paragonare ad un grande affresco sonoro costruito a più voci da Giovanna Marini, con il Coro Inni e Canti di Lotta, diretto da Sandra Cotronei, e la Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, diretta dal Maestro Silverio Cortesi.

Ed un pensiero ribelle in cor ci sta!, raccontando la storia d’Italia degli ultimi due secoli, rammenta anche a coloro che vogliono cancellarne la memoria, che ce né un’altra, prevalentemente orale, che racconta il lungo cammino per la conquista della libertà e traccia, attraverso la musica,una strada fatta di sconfitte e di vittorie, di dolore e di speranze che mai come nel canto emergono in tutta la loro forza dirompente.

 

 

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