“Jose e Davide”, un cd musicale dalla sceneggiatura di Fenoglio

Amava cantare, Beppe Fenoglio, come era solito ricordare il maestro Cerrato, suo speciale amico. Gli si intona dunque il «concept album» Jose e Davide di Mauro Carrero che domani sera verrà presentato ad Alba, ore 21, Auditorium della Fondazione Ferrero, ricorrendo i vent’anni del Centro documentazione intitolato all’artefice del Partigiano Johnny.

Continua a leggere

I canterini di Balilla Pratella

di Guido Festinese – Giornale della musica

Un bel libro Nota di Susanna Venturi ricostruisce le vicende dei cantarê romagnoli di Russi

Susanna Venturi
I cantarê. I Canterini romagnoli di Russi dagli anni Trenta a oggi
Geos Nota Book

Quante vicende che illuminano con squarci di luce improvvisa angoli rimasti in ombra della storia della nostra musica attendono ancora di essere raccontati? Probabilmente innumerevoli. E ogni volta che si racconta una storia, è ben e evitare di dare definizioni e assestamenti storiografici definitivi, perché la storia delle musiche è fatta di intrecci così fitti che ogni volta la trama sembra essere costruita con apporti diversi, poco considerati. Bene dunque che l’operosa acribia di qualche studioso riservi ancora sorprese e infranga silenzi decennali, se alla fine il risultato è, come sempre, conoscere meglio noi stessi, la nostra storia, e dove probabilmente (non necessariamente) calcheranno la terra i passi della musica di domani.

Continua a leggere

Mauro Carrero – Jose e Davide

“Tutto cominciò che nostro padre mancò un giorno dell`estate del `56”: inizia così Jose e Davide, una narrazione sceneggiatura, un pugno di canzoni composte dal torinese Mauro Carrero, che sanno di Langa, di dopoguerra, di fatica e di resistenza, autenticamente folk rock, appese fra il suono nostalgico della fisarmonica e quello energico della chitarra elettrica. La narrazione sceneggiatura è quella di Beppe Fenoglio, indiscusso maestro del romanzo italiano, che alla sua morte lasciò incompiuta una sceneggiatura cinematografica, collegata al soggetto del racconto postumo “Ferragosto”. La Fondazione Ferrero di Alba ha deciso quindi, in collaborazione con il Centro di documentazione Beppe Fenoglio, di commissionare il progetto al polistrumentista Carrero, che si avvale di un affiatato gruppo di musicisti.

Continua a leggere

Federico Sirianni – Il Santo (Nota, 2017)

 di Gianluca Dessì – Blogfoolk
A quattro anni dal bellissimo “Nella Prossima Vita”, confezionato con Gnu Quartet, ritorna Federico Sirianni, una delle migliori penne della sua generazione, legato al cantautorato italiano classico e alle influenze americane, sempre decisamente e piacevolmente distante dall’universo indie che tanto stuzzica l’interesse e l’affetto di media e operatori del settore distratti e compiacenti. Senza ulteriori preamboli, “Il Santo” è un disco intrigante, lucido e poetico nella scrittura, ricco di influenze di autori che Federico ha masticato,

Continua a leggere

Mauro Carrero – Jose e Davide elegante booklet con cd ispirato allo scrittore Beppe Fenoglio

Tre arti che si miscelano: cinema, musica e scrittura! Jose e Davide nasce anni fa come spettacolo ed ora è un racconto in nove canzoni liberamente ispirato alla sceneggiatura cinematografica di Beppe Fenoglio.

Dobbiamo separare la fama dello scrittore da questo booklet, sennò uno influenza l’altro e non è giusto nei confronti dell’artista che l’ha concepito. Partiamo allora proprio da Mauro Carrero, del quale è evidente e palpabile la passione che ha messo in questo progetto e mi immagino anche il gran sudore per realizzarlo, magari consumando le canoniche sette camice.
Continua a leggere

Ensemble Bîrûn – I compositori greci del maqâm ottomano (Nota, 2017)

Da cinque anni l’Istituto Interculturale di Studi Comparati (IISMC) della Fondazione Cini di Venezia organizza un seminario di alta formazione sulla musica ottomana, cui accedono borsisti internazionali, sotto la direzione musicale di Kudsi Erguner e il coordinamento di studio e ricerca di Giovanni De Zorzi. Tra i prodotti del lavoro seminariale in residence c’è il concerto finale di presentazione che, in seguito, diventa un CD-book pubblicato dalla label friulana Nota Records nella collana “Intersezioni musicali”, diretta da Giovanni Giuriati. “Blogfoolk” si è occupato dei lavori precedenti del Bîrûn, a partire dal primo album introduttivo, che ci ha fatti entrare nel mondo dei compositori della corte ottomana (nel 2013 è stato disco del mese di “Blogfoolk”. Si legga l’intervista a De Zorzi qui).

Continua a leggere

Federico Sirianni – Il Santo…benedetta sia la erre moscia ..

Schiuma rabbia cantautorale, anche se produce un disco ogni 4/5 anni, perché …scrive per sopravvivere… è tutto intorno che c’è odore di letame: un buon lavoro, ben confezionato, tra fiori nell’immondizia ed un cielo grigio acciaio.

Il suo nome gira nello showbiz da qualche tempo e questo disco (in cui campeggia il grande Buster Keaton) vede la sua vena poetica diventare qualcosa di maturo, comunicativo ed assai ammaliante..

Nei primi brani anche la chitarra di Eugenio Odasso merita esser citata. Ma tutto Il Santo trabocca (oltre che di vino e cianuro..) di ospiti, cameo, partecipazioni: come quella di Arturo Brachetti e Paolo Bonfanti: sono tutte buone canzoni, costruite in modo intimo a tratti (vedi ad esempio la struggente A chi serve, ma anche Il campo dei miracoli) fin troppo introspettive, sempre basate sulle rime baciate .. tanto care a quasi mille anni di produzione poetica! Difficile dire cosa serve a Sirianni per fare il salto di qualità ed arrivare alla meritata notorietà o ad un posto al sole più dignitoso: ha tutto dalla sua parte, compresa una presenza fisica che non può passare inosservata. E poi c’è quella erre moscia che è quasi un marchio di fabbrica … Continua a leggere

Maestri greci a Istanbul

Giovanni De Zorzi racconta il lavoro dell’Ensemble Bîrûn sul repertorio ottomano

di Alessio Surian – Il Giornale della musica

Quello dedicato ai compositori greci è un cd che fa parte di un progetto pluriennale che vede impegnate Nota e la Fondazione Cini di Venezia. Dal 2012, con la sapiente regia di Giovanni De Zorzi, la Fondazione ospita “seminari” condotti dal maestro Kudsi Erguner e dedicati ai repertori della musica ottomana. Tre i lavori precedenti dell’Ensemble Bîrûn: un primo cd introduttivo dedicato a chi componeva alla corte ottomana (2012) e due successivi lavori che hanno approfondito i repertori di compositori armeni (2013) ed ebrei sefarditi (2015). Il nuovo lavoroI compositori greci del maqâm ottomano, appena pubblicato da Nota nella serie diretta da Giovanni Giuriati “Intersezioni musicali”, vede undici musicisti da diversi paesi a fianco di Kudsi Erguner.

Continua a leggere

We are not going back

di Il cantastorie on line

Nel 1964 al Festival dei due Mondi di Spoleto fu rappresentato lo spettacolo “Bella Ciao” a cura di Gianni Bosio e Roberto Leydi per la regia di Filippo Crivelli.

Per la prima volta furono messi in scena canti e musiche di un “altra Italia”, espressione delle classi subalterne che avevano affidato, soprattutto al canto, la loro memoria e la loro presenza nella storia. Fu, per quanto riguarda il canto popolare in Italia, un momento storico, una pietra miliare alla quale fecero riferimento decine di giovani ricercatori che iniziarono a loro volta a raccogliere materiale sonoro in ogni angolo del Paese.

Continua a leggere